MoMA: corso di fotografia online

La fotografia.
Quante cose si potrebbero dire.
Potremmo iniziare parlando di come essa sia nata e di come si sia imposta come innovazione rivoluzionaria nel mondo. Possiamo più nostalgicamente ricordare le fotografie di quando eravamo bambini, quelle che conserviamo nei pesanti album che la nostra famiglia ci ha tramandato, un po’ sbiadite, un po’ macchiate, scattate dalla zia matta o dal papà appassionato di fotografia che era andato fino in Cina per comprarsi una Canon. Possiamo sorridere pensando a quei film ambientati in un’altra epoca dove si vede una coppia distinta che si fa scattare una fotografia con sullo sfondo un viale alberato in fiore e il fotografo che è chino con la testa sotto una tendina, la mano tesa in alto e flash!, quasi un’esplosione.
Qualunque sia l’immagine da cui partiamo, ciò a cui approdiamo è il fatto che oggi praticamente tutti siamo in possesso di una macchina fotografica e non solo, ce l’abbiamo sempre in tasca perché è integrata nel nostro smartphone.
Questa è la classica condizione contemporanea in cui la tecnologia ha messo uno strumento nelle mani di tutti, ma non si sa se la cosa alla fine sia un bene o un male.
Che la quantità non sia sinonimo di qualità infatti vale anche per il prodotto fotografico. Come se questo non bastasse, abbiamo la possibilità di condividere i nostri scatti istantaneamente con tutto il mondo grazie a social network più o meno dedicati a questa arte, come Instagram e Facebook, su cui possiamo condividere ovviamente anche foto scattate con strumenti più professionali rispetto al telefono.
E qui si apre il baratro.
Lancio della propria carriera di fotografo ricco di talento e che per fortuna vivendo nel 2016 ha trovato un modo di farsi notare grazie alla rete?
O utilizzatore della fotocamera improvvisato che tedia tutti i suoi amici virtuali con immagini che mai e poi mai questi ultimi vorrebbero essere costretti a vedere quotidianamente?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Su questo stato delle cose però ha deciso di intervenire nientepopodimeno che il MoMa, il Museo di Arte Moderna di New York.
Non sappiamo se a spingere a proporre la seguente iniziativa sia stato l’entusiasmo o la disperazione, sta di fatto che chiunque di voi lo desideri oggi può frequentare un corso di fotografia ON LINE guidato da Sarah Meister, curatrice del Museo.
L’obbiettivo della prestigios(issim)a istituzione è insegnare a comprendere cosa sia la fotografia, come i suoi maestri l’abbiano interpretata nel tempo, quali sono le tecniche e gli elementi da tener ben presente quando si ‘pigia’ il tasto Click.
Un corso per capire meglio questo mezzo di espressione artistica, di racconto di storie, di comunicazione di emozioni che sempre più regna incontrastato nella nostra quotidianità.
Il corso porta il nome di “Seeing Through Photographs” .
La cosa migliore? è gratis.

Iscrivetevi QUI

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