Integrazione? Semplice

Ultimamente, spinti dai fatti di cronaca, pensiamo all’integrazione come qualcosa legato alla nazionalità e alle provenienze territoriali.
Ad avere a che fare con l’integrazione però sono tutte le differenze possibili, e non solo quelle geografiche.
Che la diversità derivi dalla religione, dal sesso, dal’orientamento sessuale, dal proprio fisico o da moltissime altre cose ancora, il dibattito si fa sempre complesso, lungo, estenuante, spesso bigotto e come risultato lascia spesso in attesa, nel corridorio, l’escluso.
Si complica tremendamente la questione tirando in ballo talmente tanti parametri di giudizio che si finisce col dimenticare che a volte le grandi questioni culturali e sociali si risolvono con la semplicità.
La semplicità tipica dei bambini, o di chi non ha dimenticato come ci si sente ad essere tali.
E questo è successo in Bosnia dove una maestra delle elementari prima ed una intera classe poi hanno, con semplicità, imparato il linguaggio dei segni per integrare un loro compagno sordo dalla nascita che altrimenti si sarebbe sentito tremendamente escluso.
Un gesto di integrazione compiuto come fosse un gioco. Ed un gioco divertente, tanto che ogni bambino tornando poi a casa si è messo ad insegnare questa lingua ai propri genitori.
Oggi una classe di bambini bosniaci non ha solo imparato il linguaggio dei segni, ma anche quello della semplicità con cui si può far sentire, chi è diverso o più svantaggiato, integrato.
Lo spunto che sarebbe bello prendere da questa storia, che sembra una favola, è quello che in ogni classe di piccoli futuri adulti ci si concentri anche su chi è in minoranza e che si insegni a tutti a conoscere un po’ meglio una lingua diversa, una cultura diversa, un modo di vedere le cose diverso.

articolo da Repubblica

Rigenerazione urbana: Mercato Sonato

L’ex mercato rionale del quartiere San Donato di Bologna tornerà presto ad essere un punto di riferimento per tutto il quartiere e per la città, trasformandosi in un Mercato Sonato.
Questo il nome dell’idea dell’Associazione  Orchestra Senza Spine, un gruppo di giovani vincitori del bando “Culturability – Spazi di innovazione sociale” promosso dalla Fondazione Unipolis di Unipol per un totale di 360 mila euro da spartire tra i primi classificati.
“Pensiamo che l’Arte e in particolare la musica classica proposta da giovani motivati e di talento possa essere un motivo di curiosità, scoperta e condivisione, tutti ingredienti necessari per ricreare un nuovo fermento in un luogo abbandonato che rischia sempre più di essere dimenticato”.
Questo si legge nell’interessantissimo progetto che potete leggere per esteso cliccando qui.
In collaborazione con l’associazione Arancine, nell’ex mercato rionale troveranno spazio le sedi delle associazioni, workshop, performance musicali, corsi e mercato di gruppi di acquisto solidale, artigianato e prodotti a chilometro zero.
Un mix quindi di socialità e cultura destinato ad arricchirsi nel tempo.

http://www.mercatosonato.com/

mercatosonato1

 

Treedom, pianta un albero con un click!

https://www.treedom.net/it/

Regala a te, ad un altro, ma sopratutto al pianeta un albero.
Collegandosi a questo portale si possono acquistare differenti tipi di alberi, a differenti e modicissimi costi, in diverse parti del mondo.
Il progetto è molto interessante; una volta acquistato, il tuo albero è geolocalizzato e puo seguirne l’evoluzione attraverso foto in costante aggiornamento.
Fin qui la cosa può sembrare un divertimento ecologico, ma il sistema funziona in modo tale che l’albero che di fatto si va a finanziare sia piantato e coltivato da determinate persone in zone più svantaggiate del mondo che beneficiano dei suoi frutti per il loro sostentamento. Oltre che a fare del bene al pianeta contribuendo alla produzione di ossigeno, si fa ancor più bene a dei nostri colleghi esseri umani.
Riprendendo le parole del sito “Contadini e ONG alla ricerca di risorse per piantare alberi propongono le specie in base alle esigenze locali. Sono poi loro a piantare e a prendersi cura del tuo albero.”
E ancora “Gli alberi vengono piantati in progetti agroforestali dove hanno un’utilità sociale, economica e ambientale. Per vedere esattamente dov’è, ogni albero viene fotografato e geolocalizzato dal contadino che lo pianta.”

Francia, legge contro lo spreco alimentare

“è scaduto ieri”
“massì, mangialo lo stesso”
Quante volte vi è capitato di scambiare frasi del genere con chi vive con voi o, perché no, con voi stessi?
Sono sicura che ognuno di noi almeno una volta ha mangiato un prodotto scaduto. Se non si esagera e se si evita di farlo con alcuni alimenti non si incorre in nessun problema.
Questo lo possiamo fare a casa, ma tra i banchi dei supermercati è vietatissimo vendere merci oltre la data di scadenza; avrete forse notato che ultimamente molte catene dedicano un reparto ai prodotti per i quali la fatidica data si avvicina e ne scontano notevolmente il prezzo.
Ebbene, se neanche questo basta a smaltire la merce però, tutto l’invenduto va buttato via. Stiamo parlando di una mole enorme di cibo commestibile gettato nella spazzatura.
Da ieri però la Francia ha infranto questo muro dotandosi di una Legge contro lo spreco alimentare che obbliga i grandi supermercati a prendere accordi con associazioni, organizzazioni e cooperative per affidare loro i cibi scaduti, ma ancora assolutamente mangiabili, e dispensarli ai bisognosi o per l’utilizzo a fini energetici.
L’obbiettivo ora è che tutta l’Europa segua questo esempio.

Articolo su Repubblica: Francia, via libera finale alla legge contro lo spreco alimentare.