Le librerie

Oggi vorrei parlarvi di una delle  buone pratiche più vecchie del mondo (credo) ovvero delle librerie.
Negli ultimi anni avevo l’impressione che a prendere sempre più piede fossero le librerie delle grandi catene, stile Mondadori e affini.
Nonostante i loro aspetti positivi, perchè vendere un libro è sempre meglio che vendere molte altre cose, mi sembrava che ormai fosse certo e segnato il passaggio alla libreria supermercato.
Nella libreria supermercato entri e scorri gli scaffali. Ci sono tantissime merci, alcune di qualità, molte di spazzatura. Hai la libertà di scegliere, ma spesso la varietà è tanta da indurti a rifugiarti nel già noto e alla fine esci dopo aver acquistato la marca di cui un po’ ti fidi e che comunque sei sicuro ti piaccia.
Se questa è un’ottima mossa per la passata di pomodoro, temo non lo sia altrettanto per i libri perchè con essi la cosa bella è tentare, sperimentare, viaggiare nelle menti di autori sempre nuovi e generi inaspettati.
Una transizione irreversibile? E invece no. Ultimamente sempre di più sono le persone, spesso giovani e probabilmente incoscenti, che si buttano e aprono librerie in cui torna ad esistere il mestiere del libraio.
Non solo commesso ma appassionato lettore, sceglie personalmente e spesso ha letto il 90% di ció che vende e questo lo rende in grado di squadrarti, farti due domande e poi consigliarti una pila di libri che “secondo me questo puó piacerti” con cui passi una buona mezz’ora in un angolo finchè selezioni il prescelto.
Inevitabilmente qui torni.
Impossibile scegliere un esempio di ció in Italia sulla base del merito, e quindi lo faccio sulla base della mia esperienza e del mio territorio dove ha da poco aperto in Campo Santa Margherita a Venezia.

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3 pensieri riguardo “Le librerie

  1. Condivido profondamente quanto scrivi. Mi ritengo fortunata. Ho diverse libraie di fiducia che mi danno consigli e che quando arriva un libro che merita me lo tengono da parte. Sono libraie vere. Leggono un po di tutto e solo dopo, ti consigliano in base ai tuoi gusti personali. Gusti che conoscono alla perfezione perchè quando ti hanno consigliato bene ti sei presa cura di farglielo sapere. Come pure quando la scelta è stata infelice. Solo così cresce la fiducia tra libraio e lettore. Niente può sostituire per un buon lettore, i consigli di chi i libri li conosce e li vive giorno per giorno. Si frequentano innumerevoli blog, aNobii, si discute su bookmoock, si fanno GDL, si partecipa a Saloni e Festival, ma.
    Ma niente ti può consigliare come chi sa cosa cerchi e a cosa aspiri. Perché il libraio sa perfettamente che se oggi ami una STORIA, domani ne vorrai un’altra un po più grande, diversa, lontana. Siamo un divenire, come i nostri libri.

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      1. Ci tengo particolarmente alle librerie indipendenti. Se ne apre una nuova me la segno anche se è lontana da casa e quando riesco ci vado. Ricoprono un contributo troppo prezioso per non sostenerle.

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